GUBBIO, TERRA DI SOCIALITÀ

Associazioni - Sport - Giovani - Politiche sociali


 
 
In questi cinque anni, sindaco Stirati e Giunta comunale hanno dedicato una grande attenzione alle politiche sociali, nel senso più ampio dell’azione amministrativa e della progettualità. Associazionismo, sport, giovani, educazione, pari opportunità e servizi socio-sanitari hanno sempre avuto un ruolo centrale tra le politiche messe in campo nel quinquennio 2014-2019. Molti dei percorsi e dei progetti avviati avranno continuità nel prossimo mandato amministrativo, accanto a idee e proposte nuove e condivise.

Associazioni e sport

Alle associazioni e pro-loco abbiamo riconosciuto fin dall’inizio un ruolo strategico in seno alle comunità locali, nel favorire il collegamento tra cittadini e istituzioni. Per questo, continueremo a finanziare progetti di socialità per sostenere le attività nel territorio e nelle frazioni.
Come abbiamo già fatto spesso nei cinque anni trascorsi, andremo avanti a creare protocolli di intesa con le associazioni per rispondere in particolare all’esigenza di spazi (sedi, magazzini, sale per attività, ecc.)
E poi, favorire la costituzione di reti tra le associazioni allo scopo di organizzare eventi e attività che abbiano una ricaduta a favore di una quota sempre più grande della cittadinanza.
Nell’ultimo quinquennio, l’Amministrazione comunale ha puntato a migliorare le relazioni e la collaborazione con le società sportive del territorio. Un processo che si intende portare avanti e far crescere ulteriormente. Eventi locali, nazionali e internazionali, raduni e gare nelle discipline più diverse hanno fatto in modo che lo sport fosse un importante veicolo di promozione e animazione - anche economica - del territorio. Il nostro compito ora è quello di ampliare e accrescere il livello, quantitativo e qualitativo, degli eventi sportivi, puntando a una sorta di vero e proprio marchio di “CIttà dello sport”, che sia aperto e inclusivo anche nei confronti del mondo della disabilità. Un processo che va abbinato a una continua e puntuale manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti sportivi, realizzata grazie anche alla preziosa collaborazione con associazioni e società sportive.

GIOVANI

Tra gli obiettivi c’è quello di allestire uno spazio per l’aggregazione dei giovani e la cultura. Ci proponiamo di individuare un luogo da destinare a punto di ritrovo e aggregazione per giovani e adolescenti (una possibile struttura potrebbe essere la Palestra di San Pietro). Tale luogo sarà attrezzato per offrire la possibilità di svolgere liberamente, in un contesto di valorizzazione dell’iniziativa giovanile, di attività ricreative, ludiche, culturali e sportive.
Vogliamo supportare i giovani nella ricerca del lavoro, grazie a percorsi di orientamento, consulenza e formazione attraverso la collaborazione già attivata tra Informagiovani, Digipass e acceleratore di impresa. Ci impegniamo anche a realizzare percorsi di civismo e legalità per bambini, ragazzi e adolescenti con il coinvolgimento delle associazioni giovanili. E continueremo anche a promuovere e sostenere mostre, concerti ed eventi dedicati alle giovani generazioni.

SERVIZI EDUCATIVI

Per quanto riguarda le politiche educative vogliamo:
● mantenere e potenziare i servizi per la prima infanzia (asili nido), continuando a ridurre le tariffe;
● innalzare la qualità delle mense scolastiche, proseguendo con l’efficientamento già avviato e la riduzione dei costi;
● monitorare la proposta dell’offerta formativa nell’ambito scolastico di riferimento, per salvaguardare e sviluppare indirizzi finalizzati all’impiego lavorativo dei giovani.

POLITICHE ABITATIVE

All’ambito delle politiche abitative in questi anni è stata rivolta un’attenzione speciale da tutti i punti di vista: dal recupero di case non occupate al canone concordato, alla conclusione dei lavori del Centro per anziani di via Madonna dei Perugini. Le prossime azioni:
● le nuove case popolari che costruirà l’Azienda territoriale per l’edilizia residenziale (Ater)
● il progetto di social housing, con la realizzazione di appartamenti per dare risposte adeguate a una fascia di popolazione che non può accedere a una casa a prezzo di mercato, ma che ha un reddito troppo alto per usufruire dell’edilizia popolare; l’amministrazione Stirati ha richiesto la riserva di due appartamenti per i progetti di vita indipendente e per il “Dopo di Noi”.
● ultimare l’assegnazione degli alloggi per anziani autosufficienti in via Madonna dei Perugini.

PARI OPPORTUNITÀ

In ambito di politiche per le pari opportunità ci proponiamo di:
● continuare l’attività di collaborazione con la Commissione per le pari opportunità del Comune di Gubbio, in particolare per quanto attiene ai progetti da portare avanti con le scuole di ogni ordine e grado, contro la violenza alle donne e la salute della donna anche in collaborazione con altre associazioni presenti sul territorio;
● mantenere e potenziare il punto di ascolto per supportare e aiutare donne che vogliono segnalare una situazione di disagio e violenza, continuando a promuoverne la presenza in modo continuo e sistematico presso il Consultorio familiare, i medici di base, il Centro salute mentale, i pediatri, il Pronto soccorso e altri luoghi di vita quotidiana;
● realizzare punti di allattamento; una città solidale è attenta ai bisogni delle famiglie, siano esse native o in visita alla città di Gubbio, ai diritti di mamma e lattante, alla privacy in un momento delicato come l’allattamento; ci proponiamo di allestire in città uno o più spazi confortevoli dedicati all’allattamento, cambio pannolino o breve sosta per far fronte ai bisogni del bambino.

POLITICHE SOCIALI E TUTELA DELLA SALUTE

Tanto è stato fatto nel quinquennio amministrativo appena trascorso nell’ambito sociale e sanitario. In particolare è stata realizzata la gestione associata con tutti i Comuni della nostra zona. Oggi quella del comprensorio eugubino è la prima zona che nella nostra Regione ha attivato tutti gli strumenti: non solo la convenzione per la gestione associata, ma anche il regolamento unico per l’accesso ai servizi e per il funzionamento della Conferenza di zona. Questo ha permesso di acquisire le risorse dei fondi sociali europei e nazionali, anche per gli anni a venire.
Nel 2019, in collaborazione con la Regione, sarà realizzato il Piano sociale di zona quale strumento di governo dei servizi e delle attività sociali mediante il quale la zona sociale definisce gli indirizzi, gli obiettivi e le priorità per la programmazione nonché per la gestione degli interventi sociali e i criteri per la relativa attuazione.
L’amministrazione Stirati ha fatto la scelta innovativa di affidare i servizi tramite la coprogettazione, un accordo di collaborazione che ha per oggetto la definizione di progetti innovativi e sperimentali di servizi, interventi e attività complesse da realizzare in termini di partenariato tra amministrazione e privato-sociale. Grazie a questo abbiamo ottenuto il coinvolgimento di cooperative e associazioni del territorio che hanno condiviso e stanno condividendo un percorso partecipativo per riqualificare e innovare i servizi e gli interventi sociali. In questo modo, nel 2019 e negli anni seguenti, si potranno potenziare i servizi già in funzione e introdurre modalità innovative di risposta ai bisogni.

Fin dall’insediamento della giunta Stirati, temi e problemi della sanità - di competenza regionale - sono diventati una delle priorità dell’azione amministrativa. Questo ha portato al conseguimento di importanti obiettivi come, ad esempio, la copertura dei primariati ospedalieri vacanti, l’aumento dei posti letto dell’ospedale comprensoriale, il recupero delle risorse per la Casa della salute, di prossima apertura, il funzionamento continuo nelle 24 ore del laboratorio analisi, essenziale per il mantenimento del polo dell’emergenza a Branca. Resta fermo e determinato l’impegno a eliminare le liste di attesa per andare incontro ai bisogni dei ceti più deboli.
Vogliamo proseguire con fermezza anche nel prossimo quinquennio questo impegno serio per la difesa dei nostri concittadini. Tuttavia, non bisogna abbassare la guardia e lavorare per far fronte alle vecchie e nuove esigenze, in maniera sempre più adeguata. In continuità con il mandato amministrativo 2014-2019, in ambito sociale e socio-sanitario, si intendono mantenere e potenziare i servizi erogati, quali:

progetti area minori (es. progetto “In Vitro - Patto per la lettura”, laboratori didattici, aiuto compiti, operatori di comunità, servizio H24, affidamento familiare, assistenza scolastica e domiciliare);
protocollo “Sinergie virtuose” (progetto sperimentato per la prima volta a Gubbio, come sistema integrato di coordinamento fra istituzioni coinvolte e impegnate nella prevenzione del disagio come scuola, servizi socio-sanitari, associazioni delle famiglie);
progetti area anziani e disabili adulti (es. progetti di vita indipendente e “Dopo di Noi”, servizio e contributi a sostegno alla domiciliarità, operatori di comunità, trasporto ai centri diurni e luoghi di terapia);
● avviamento del progetto Iesa, di inserimento eterofamiliare supportato di adulti con malattie psichiche (tale modello si basa sull’inserimento in famiglie tradizionali di adulti affetti da malattie psichiche; il doppio vantaggio è sia per il paziente, che ha la possibilità di un reale inserimento sul territorio, sia per la famiglia ospitante che può beneficiare di un’entrata economica, utile a far fronte alle spese derivanti dall’ospitalità offerta);
progetti area inclusione sociale (come accompagnamento al lavoro, potenziamento del front office dell’Ufficio di cittadinanza, borse-lavoro per giovani, adulti disabili e soggetti vulnerabili);
● continuare la convenzione tra Comune di Gubbio e Caritas, che prevede l’investimento di risorse dedicate per il sostegno alla povertà e una collaborazione da parte dei beneficiari attraverso attività di volontariato verso la comunità; tale misura va a integrare il nuovo Reddito di cittadinanza che non sarà in grado di rispondere a tutti i bisogni di povertà espressi dalla nostra comunità;
progetto Sprar (sistema di accoglienza in Italia non “emergenziale”, sostenibile, basato sui piccoli numeri e incentrato a favorire lo scambio interculturale tra e con le etnie presenti nel territorio); anche dopo il Decreto sulla sicurezza, fino al 2020, siamo in grado di non avere ripercussioni negative con immigrati espulsi che si trovano privi di assistenza e a rischio criminalità come sta avvenendo in altri Comuni dell’Umbria.