GUBBIO, TERRA DELLE OPPORTUNITÀ

Sviluppo economico - Impresa - Turismo


 
 

SVILUPPO ECONOMICO E IMPRESA

La persistente crisi economica italiana e regionale obbliga l’Amministrazione comunale a considerare prioritari i temi del lavoro, dell’impresa e dello sviluppo economico in generale. E’ necessario spingere l’azione amministrativa verso un modello di sviluppo economico basato su alcuni pilastri, a fondamento di progetti e infrastrutture: un turismo che possa crescere in qualità e nel fare sistema; un artigianato in grado di guardare fuori dalla bottega, puntando anche ai mercati internazionali; una manifattura di pregio e competitiva che riesca a fare distretto e filiera coi territori limitrofi; agricoltura e allevamento di qualità che possano competere su mercati di nicchia, privilegiando formule associative e consortili.
Per centrare questi obiettivi la strategia dell’Area interna risulta di fondamentale importanza: il Comune di Gubbio in qualità di capofila ha coordinato tutte le operazioni di ordine politico-amministrativo e organizzativo, giungendo in questa fase alla sottoscrizione dell’accordo quadro con la Regione e con i ministeri competenti. Questa strategia incentrata sul “futuro della tradizione” mira a valorizzare tutte le peculiarità territoriali in una dimensione di area vasta che guarda anche alla terra marchigiana dell’urbinate, del basso pesarese, del fabrianese, costruendo intese e relazioni istituzionali per implementare sistemi di nuova impresa, di turismo, di servizi, e così via.
Alla luce dei cruciali risultati centrati nel quinquennio 2019-2024 è nostra volontà ampliare e radicare dell’esperienza dell’amministrazione Stirati nel reperimento di fondi attraverso bandi europei, nazionali e regionali, creando una struttura stabile e funzionale.
Si dovrà poi sviluppare la vocazione del Digipass come struttura dove si possa accedere a servizi di sostegno al lavoro, alla creazione e allo sviluppo di impresa. Questo grazie a servizi già avviati come l’Informagiovani, l’acceleratore di impresa, l’Organismo per la composizione della crisi (OCC, in collaborazione con l’Ordine dei Commercialisti).
Proprio l'acceleratore di impresa potrà diventare - in forma rinnovata e in maniera crescente - il fulcro per la creazione e lo sviluppo di nuove attività e start-up, grazie a convenzioni con associazioni e società specializzate. Di particolare rilievo sarà anche l’ambito della formazione, mettendo in rete università e imprese.
Vogliamo continuare e migliorare il processo avviato nel precedente quinquennio di ammodernamento delle reti tecnologiche del nostro territorio, per fornire alle attività imprenditoriali la capacità di essere in maniera competitiva sul mercato sempre più digitale. Grazie al lavoro che ha portato nel nostro territorio una estesa rete di fibra ottica pubblica tuttora in crescita, in linea agli obiettivi previsti dall’Agenda digitale europea e della Strategia italiana per la banda-ultra larga, la città ha finalmente disponibile l’infrastruttura digitale per poter avviare progetti più importanti nel contesto di città digitale, che comunemente sono indicati come smart city. I progetti di questa tipologia, che abbiamo chiamato Gubbio Città digitale, costituiranno il futuro dello sviluppo del digitale in città, con iniziative di immediata ricaduta sociale, culturale e turistica: mobilità per lo sfruttamento di parcheggi intelligenti; turismo e cultura per usufruire, con la cosiddetta realtà aumentata, di una serie di punti di interesse cittadino; didattica in collaborazione con una delle più importanti università italiane, sono solo alcuni esempi delle prime realizzazioni possibili.
Altro obiettivo da considerare prioritario è quello del sostegno alla creazione e al rafforzamento di reti di impresa, cioè la modalità attraverso la quale le imprese del territorio possono organizzarsi per aggregarsi, lavorare insieme e ottenere risultati capaci di creare valore e lavoro. Nell’artigianato, nella manifattura, in agricoltura, nel comparto turistico e dei servizi è dunque necessario creare percorsi per favorire la nascita di relazioni di collaborazione tra le attività economiche del territorio, perché possano condividere esperienze, luoghi e finalità per mettere in piedi progetti comuni di medio-lungo periodo. Vanno studiate e attuate soluzioni che possano aiutare le piccole e medie imprese eugubine a innovarsi e a mettersi in relazione tra loro, collaborando alle fasi di ricerca, start-up, produzione, comunicazione e promocommercializzazione.
Nel corso del mandato amministrativo 2014-2019 sono stati studiati e progettati strumenti in grado di produrre azioni a sostegno del ritorno e dello sviluppo di attività commerciali, artigianali e artistiche nel centro storico attraverso agevolazioni e politiche di incentivo che il Comune può offrire a giovani imprenditori e in generale a tutto il mondo della piccola e media impresa. Azioni, in parte già avviate nel concreto e che passano attraverso la riduzione di imposte e le facilitazioni relative all’occupazione del suolo pubblico e all’ornato degli esercizi pubblici. Strumenti che vogliamo perfezionare e ampliare, anche in concorso con una sempre migliore regolamentazione della mobilità nel centro storico e nella periferia cittadina.
In questo senso, vogliamo adottare iniziative specifiche, coraggiose e incisive proprio per il rilancio delle attività economiche nel centro storico, rendendo sempre più stretta e proficua la collaborazione con le associazioni di categoria e con le rappresentanze del mondo del commercio, della ricettività e della ristorazione. Un percorso già iniziato positivamente nell’ultimo quinquennio e che ora va reso sempre più stabile e utile per la ripresa delle piccole imprese che animano il tessuto urbano di Gubbio.
Per quanto riguarda la periferia, anche dal punto di vista economico e produttivo ci impegniamo a favorire il riutilizzo e la riqualificazione di aree industriali e artigianali dismesse o non mai del tutto terminate (Mocaiana, San Marco, Padule, ecc.) prevedendo agevolazioni di vario tipo per la riattivazione e il completamento.
Per lo sviluppo economico, per il comparto turistico e per il settore sportivo/associativo riteniamo importante la realizzazione di uno spazio per i grandi eventi, sportivi e culturali (palazzetto dello sport e auditorium) che possa accrescere l’immagine di Gubbio, attirare importanti investimenti e generare un indotto significativo per l’economia cittadina.
Vogliamo rilanciare anche il settore agricolo locale ripartendo dal marchio Deco (Denominazione comunale), introdotto nel 2018 come strumento per la promozione e la valorizzazione delle eccellenze agro-alimentari (oltre che artigianali) del nostro territorio. Grazie anche ai finanziamenti del Programma di sviluppo rurale (Psr) si potrà lavorare alla chiusura e al potenziamento delle filiere agricole, perché possano diventare occasione di condivisione, formazione, relazioni e innovazione nel comparto. E’ nostra intenzione garantire modalità e tempi certi per le pratiche amministrative di competenza comunale correlate all'erogazione di tali fondi e per facilitare l'avvio di nuove attività imprenditoriali in campo agricolo, agroalimentare e forestale.
Anche i giovani, in maniera crescente negli ultimi anni, guardano con interesse alla creazione di nuove imprese agricole. Un percorso che va favorito con processi di innovazione sociale, sviluppo di idee e attività imprenditoriali, con l’obiettivo di creare opportunità di lavoro e di crescita qualitativa delle produzioni del territorio. In questo senso, tutto ciò che favorisce il potenziamento di filiera corta, consumo agro-alimentare a chilometro zero, distribuzione delle produzioni agricole presso alberghi e ristoranti del territorio va messo a sistema grazie alla creazione di una autentica e genuina comunità di giovani agricoltori, professionisti, esperti di progettazione, marketing e comunicazione.

TURISMO

Lo sviluppo del settore turistico è stato uno dei punti distintivi dell’azione dell’amministrazione Stirati nel quinquennio 2014-2019, con una forte azione che ha permesso di fronteggiare e recuperare in tempi rapidi il calo vertiginoso dovuto al terremoto del 2016 e di superare i livelli di inizio mandato. Anche per il prossimo mandato rimane fondamentale l’idea che il turismo debba essere considerato un volano strategico della ripresa economica del territorio eugubino. In coerenza, vogliamo impegnarci nelle seguenti azioni a sostegno dello sviluppo turistico.
Operare sulla base di una strategia di marketing (Piano di marketing turistico territoriale approvato per la prima volta dall’amministrazione Stirati nel 2015) e di un sistema di indicatori sistematicamente monitorati che consentano, attraverso l’acquisizione e analisi di dati sull’andamento del turismo, di maturare le giuste scelte di marketing turistico e di verificarne l’efficacia.
Continuare a stimolare il dialogo con il sistema globale di offerta turistica attraverso la Consulta del turismo, attivata dall’amministrazione Stirati, e moltiplicare i momenti di confronto e collaborazione su concreti progetti fra pubblica amministrazione e operatori privati, specie nelle loro espressioni associative, per generare nuovi pacchetti e nuove offerte sempre più attrattive per i turisti e sempre più al passo con le loro esigenze.
Mettere al centro dello sviluppo turistico della “destinazione Gubbio” le motivazioni che spingono il turista nelle sue scelte di consumo: partire dalla segmentazione dei pubblici desiderati consente di costruire linee di prodotto progettate per specifici pubblici di domanda. Una strategia incentrata sui prodotti richiede una efficace collaborazione con gli operatori economici privati e con altri soggetti (associazioni e istituzioni) competenti rispetto alla specifica linea di prodotto e di andare oltre i confini amministrativi del territorio, assolutamente non significativi per il turista.
In particolare, la progettazione dei prodotti dovrà privilegiare un approccio esperienziale che sappia valorizzare le identità e i valori del nostro territorio rispetto ai diversi segmenti di mercato. Questo significa una stretta collaborazione con i settori economici che meglio sanno esprimere i saperi e le unicità del territorio: agricoltura, gastronomia, artigianato artistico e di tradizione, commercio.

Le linee di prodotto su cui puntare in prima battuta sono:
● Gubbio è Natale
● il cicloturismo
● turismi culturali (particolarmente importante è la definitiva valorizzazione della Gubbio umbra e delle Tavole di Gubbio, e della Gubbio romana)
● il turismo religioso (puntando ulteriormente sulla figura di San Francesco e sulla Via di Francesco)
● il turismo enogastronomico (ad esempio, il nuovo format “Gubbio Terra di Tartufo” in sostituzione della “Mostra mercato nazionale del tartufo”)
● il turismo del wedding
● il turismo rurale, naturalistico e outdoor (ad esempio, valorizzazione dell’offerta agrituristica, della Gola del Bottaccione e filone dei dinosauri e della paleontologia con sviluppo della mostra attualmente ospitata nei locali del convento di San Benedetto)
● turismo sociale con offerte mirate per anziani, disabili, mondo della salute mentale.
Rendere Gubbio una città capace di offrire una vasta gamma di servizi, percorsi e visite praticabili a un turista con disabilità, non solo motorie, puntando all’abbattimento delle barriere architettoniche rimaste.
Affrontare la sfida della qualità, cioè dell’effettiva capacità dei prodotti di soddisfare il cliente desiderato. Per ogni linea di prodotto sarà formalizzato un accordo con gli operatori economici e le associazioni interessate, anche per garantire adeguati standard di qualità. Fondamentale sarà il lavoro di attivazione del nuovo regolamento comunale sul marchio Deco (Denominazione comunale), voluto dall’amministrazione Stirati, finalizzato alla valorizzazione delle attività agroalimentari e artigianali.
Diffondere sul territorio una maggiore sensibilizzazione al turismo e ai turismi dei diversi attori economici e sociali, partendo dalle scuole e dai diversi soggetti che entrano necessariamente in contatto con il turista (polizia municipale e commercianti, in primis). Questo significa puntare ad aumentare la qualità dell’accoglienza dell’ospite, in particolare nei confronti dei visitatori stranieri, e stimolare l’orgoglio e la conoscenza della storia e degli attrattori turistici in tutta la comunità.
La sfida della qualità richiede anche una particolare attenzione all’individuazione, in collaborazione con gli operatori turistici, di percorsi per la loro formazione e aggiornamento. Continuare a operare sugli eventi come fattori essenziali per migliorare l’immagine di Gubbio e attirare flussi aggiuntivi di turismo sulla base dei seguenti principi:
● concentrare le risorse sugli eventi chiave (Festival del Medioevo, Gubbio è Natale, Gubbio Terra di Tartufo, eventi sportivi di livello nazionale e internazionale);
● collaborare con associazioni e reti di imprese;
● migliorare la capacità di gestione degli eventi da parte degli uffici comunali, informatizzando le procedure per ottimizzare la collaborazione fra i diversi uffici competenti e creando uno sportello unico per chi deve organizzare eventi al fine di semplificare i rapporti con l’Amministrazione.
Accrescere i fondi da destinare agli investimenti nel settore turistico. Continuare con l’ottima iniziativa dell’imposta di soggiorno, voluta fortemente dall’amministrazione Stirati che ha avuto un’importantissima ricaduta in iniziative che hanno contribuito a:
● sostenere eventi capaci di generare flussi turistici aggiuntivi, migliorare l’immagine della città e animare i periodi con elevata presenza di turisti (Festival del Medioevo, mostra “Gubbio al tempo di Giotto” e altri);
● finanziare bandi per il sostegno di progetti di promo-commercializzazione di prodotti turistici creati da reti locali di imprenditori turistici;
● sostenere azioni di promozione di precise offerte turistiche.

Operare una graduale riconfigurazione del tradizionale mix di canali e media di comunicazione e promozione, puntando sempre più sui nuovi strumenti che il web mette a disposizione. Essenziale sarà mantenere una forte collaborazione con le azioni di promozione della Regione Umbria, non potendo pensare di poter operare efficacemente da soli.
Riprogettare l’attuale modello dell’Ufficio di informazioni e accoglienza associato per adeguarlo alla nuova normativa regionale che richiede standard di servizio elevati, in particolare nelle competenze linguistiche e nell’assortimento di servizi al pubblico. La scelta sperimentata negli ultimi mesi di affidare la gestione del front office alla Gubbio Cultura e Multiservizi appare la più adeguata a rispondere a questa sfida.
Fare del turismo uno dei temi trasversali dell’azione dell’Area interna, operando sui trasporti locali (nuovo terminal per i pullman, riprogettazione dei servizi di collegamento di linea fra i diversi comuni, sviluppo di nuove strutture museali e di itinerari escursionistici).
Realizzazione di un nuovo terminal degli autobus in via del Teatro romano come luogo di accesso pedonale al centro storico per i turisti; il progetto è stato già finanziato dall’amministrazione Stirati tramite l’Area interna.
Sviluppare ulteriormente la capacità di collaborare con i territori vicini anche della regione Marche nelle politiche di prodotto e promozionali, facendo dell’Appennino un’opportunità e non una barriera, in una logica di crescente apertura.
Creare soluzioni che permettano di superare l’isolamento territoriale eugubino allo scopo di rendere sempre più raggiungibile la città ai turisti da altri centri urbani e per connetterla a importanti infrastrutture, come l’aeroporto “San Francesco di Assisi”.