GUBBIO, TERRA DELLA SOSTENIBILITÀ

Urbanistica - Mobilità - Ambiente e rifiuti - Energia


 
 

URBANISTICA

La revisione del Piano regolatore generale (Prg) è stata l’occasione per riaprire il dibattito sul futuro del territorio comunale attraverso un processo partecipativo (L'oro di Gubbio) che ha portato tecnici, amministrazione locale e cittadini a elaborare un’idea di città e frazioni che è stata tradotta in un progetto-quadro. La nuova stagione urbanistica avviata con il primo mandato ha posto di nuovo Gubbio al centro della scena su temi di tutela e valorizzazione del suo centro storico (la ritrovata presidenza dell’Associazione centri storici e artistici - Ancsa, la presenza del Festival del Medioevo, evento di rilievo internazionale).
Intendiamo proseguire le attività di promozione, forti anche dei risultati ottenuti in termini di fruizione turistica e uso del centro storico. Riteniamo importante sostenere la nuova stagione urbanistica avviata che vede nell'obiettivo di un “consumo zero” del territorio, le premesse per una attenta riqualificazione del costruito e la sua valorizzazione. Le principali azioni che si intendono attuare sono le seguenti:
La variante al Prg promossa dall'attuale maggioranza supera gli inutili esborsi dovuti a promesse e previsioni di piano inattuabili, ristabilendo un rapporto con i cittadini più equo e aderente alle reali esigenze abitative. La revisione delle norme di piano, inoltre, sta portando a una più semplice lettura e comprensione eliminando inutili ridondanze.

Il superamento del limite centro storico/periferia: si ritiene importante creare una nuova permeabilità fra centro storico e prima periferia attraverso la progressiva riqualificazione delle fasce limitrofe alle mura. Se da una parte si intende incentivare la permanenza dei residenti all’interno del centro storico attraverso agevolazioni ai giovani e alle attività, dall’altra si cerca di conferire qualità alle zone periferiche puntando sulla riqualificazione degli spazi pubblici e la creazione di poli di aggregazione (moltiplicare isole e piazze pedonali fuori dal centro storico, creazione di attrattori quali Ostello del pellegrino, museo di San Francesco e il Lupo, ecc.).
lI progressivo innalzamento della scala urbana su tutto il territorio comunale, completando le opere di urbanizzazione. Di pari passo, occorre promuovere lo sviluppo di luoghi di incontro e di socialità nelle frazioni, dal non-luogo alla piazza, la riprogettazione degli spazi aperti preesistenti come luoghi di incontro e coesione sociale.
Attivare interventi di manutenzione programmata del territorio, come scelta strategica di politica di governo. Le risorse impegnate a seguito di un’attenta attività conoscitiva e di programmazione, già avviata nel primo mandato, hanno dato importanti risultati evitando costi fuori controllo e di carattere emergenziale. Saranno rafforzate politiche per il monitoraggio e prevenzione del dissesto idrogeologico, attraverso l'accesso a finanziamenti europei che siano in grado di promuovere un adeguato livello di conoscenza delle criticità e attivare interventi programmati.

Sviluppare progressivamente, attraverso la videosorveglianza, il controllo dei luoghi sensibili del territorio ai fini della tutela dei cittadini e della protezione dei luoghi stessi, per far si che tutte le azioni sociali promosse all’insegna della solidarietà possano coniugarsi con la sicurezza reale e percepita. Promozione del centro storico come luogo di alta qualità della vita dei cittadini eugubini, dove aspetti di innovazione tecnologica e funzionale si integrano e si intrecciano con i valori storici, culturali e artistici.
Introduzione di premialità per il riuso e recupero dell’esistente, con particolare attenzione alle strutture appartenenti alle fasce periurbane e periferiche costruite dal secondo dopoguerra. Ci impegniamo a promuovere politiche di incentivo per l’adozione di tecniche di efficientamento energetico e miglioramento sismico (anche in relazione alle recenti opportunità date dalle politiche di Ecobonus, Sismabonus e relativa cessione del credito).
Riqualificazione partecipata di contenitori urbani: durante il mandato ci proponiamo di individuare edifici, tra quelli in disuso o abbandonati da riattivare attraverso un processo di rigenerazione pilota con il coinvolgimento diretto dei cittadini e mediante la programmazione di attività ed eventi dedicati a informare e sensibilizzare la cittadinanza sulla sua progressiva riqualificazione. I contenitori a cui dare priorità sono attualmente individuati in: ex Mattatoio, Orfanelle - ex Pretura, palestra di San Pietro (già finanziata e con i lavori in partenza), Villino di Parco Ranghiasci, aree industriali dismesse.
Attenzione e impegno per la risoluzione delle situazioni di grave degrado connesse allo stato in cui versano i due Piani urbani complessi (Puc 1 e Puc 2); per l’area del parcheggio e dell’ex palestra di San Pietro, l’amministrazione Stirati ha già ottenuto un finanziamento per la riqualificazione e riapertura della palestra come centro di aggregazione culturale. E’ nostra intenzione procedere al completamento del parcheggio attraverso un bando a evidenza pubblica per attrarre risorse private. Per quanto riguarda il Puc 2, intendiamo sfruttare la prossima installazione della Casa della Salute come volano per riqualificare e rendere di nuovo centrale l’intera area. La parte non ancora valorizzata dell’ex ospedale rappresenta, per il prossimo quinquennio, una sfida decisiva per individuare risorse pubbliche destinate a collocare nell’edificio la maggior parte degli uffici comunali. A tal proposito sarà elaborata anche una proposta di rifunzionalizzazione dell’intera area di piazza Quaranta Martiri.

Gubbio città sicura: politiche conoscitive sulla vulnerabilità sismica delle strutture pubbliche esistenti e finanziamento di attività per il miglioramento e adeguamento sismico (una forte azione in questo senso permetterebbe di prevenire gli ingenti danni mediatici al comparto turistico registrati a seguito di eventi sismici anche di ridotta rilevanza). Attuazione del piano di decoro, gestione dell’arredo urbano e della segnaletica, già approvato dall’amministrazione Stirati. Ulteriore sviluppo di questo piano con un sistema di segnaletica integrato di immediata lettura da parte di tutte le tipologie di utenza, da quella turistica alle fasce deboli. Reti di percorsi conoscitivi: individuare percorsi tematici per valorizzare la moltitudine di luoghi urbani e nel territorio appartenenti a differenti epoche storiche. Partecipazione attiva della comunità, programmando una serie di appuntamenti di confronto tra la pubblica amministrazione e i cittadini, sui temi dell’organizzazione della città, implementando la tradizionale consultazione pubblica. L’obiettivo è quello di una più fruttuosa collaborazione tra cittadini ed enti pubblici. L’esistente Regolamento dei beni comuni può diventare lo strumento utile a rafforzare questa nuova collaborazione. Riteniamo essenziale dare forza alle politiche già intraprese di tutela e valorizzazione ambientale. Da una corretta gestione del territorio con le sue peculiarità agricole e paesaggistiche, del ciclo dei rifiuti e delle fonti energetiche, oltre alla minimizzazione degli impatti, possono derivare risorse economiche e opportunità occupazionali.

MOBILITÀ

Su questo ambito, ci impegniamo a realizzare una serie di proposte per centro urbano e territorio. Attuazione del Piano urbano di mobilità sostenibile, che promuova soluzioni di ottimizzazione nell'uso di mezzi di trasporto tradizionali (auto e moto a combustione private) a favore di soluzioni ecocompatibili (mezzi pubblici elettrici o a metano, bici o auto elettriche) e a zero barriere, per restituire al pedone la priorità rispetto ai veicoli a motore, riorganizzare meglio la sosta e il transito, ridurre i disagi dei residenti.
Prosecuzione ed estensione della politica di regolamentazione controllata del transito nel centro storico e chiusura al traffico dei veicoli, che ha avuto importanti ritorni in termini di fruizione turistica e di innalzamento della qualità dello spazio urbano per i progetti pilota attuati. Allargamento dell’area pedonalizzata di via Cavour e piazza Bosone ad alcune aree di piazza Quaranta Martiri per realizzare un distretto della vita notturna e della ristorazione.
Programmazione dei varchi al fine di dare una risposta su misura alle molteplici esigenze dei cittadini, degli esercenti (attività di carico-scarico), con particolare attenzione a una attenta programmazione in relazione a eventi di grande attrazione turistica (Natale, Pasqua, Festa dei Ceri, Festival del Medioevo, ecc.).
Potenziamento dei parcheggi limitrofi al centro storico, con zone riservate ai residenti ed esenzione per gli stessi dal pagamento del parchimetro e dal disco orario, segnaletica parcheggi integrata per veicolare i flussi e gestione di un anello di parcheggi a pagamento in concomitanza con eventi di grande portata turistica.
Completamento del parcheggio del seminario, già finanziato dall’amministrazione Stirati.
Realizzazione di un nuovo terminal degli autobus in via del Teatro romano come luogo di accesso pedonale al centro storico per i turisti; il progetto è stato già finanziato dall’amministrazione Stirati tramite l’Area interna.

Adozione di un regolamento per la distribuzione delle merci nel centro storico, che individui i giorni e gli orari più adatti al carico/scarico, evitando le fasce più affollate, in modo da ridurre i disagi a cittadini e turisti.
Manutenzione del patrimonio stradale, tramite affidamento a personale specializzato (ricorrendo ad aggiornamento professionale specifico del personale interno o a ditte esterne) del servizio di monitoraggio e manutenzione delle condizioni delle pavimentazioni stradali.
Saranno incentivati sistemi di mobilità alternativi, già in fase di progettazione: percorsi meccanizzati di risalita, utilizzo di bici e auto elettriche, potenziamento del sistema di trasporto urbano collegato alla rivisitazione di un centro di interscambio modale (nuova stazione autobus, pedonalizzazione di piazza Quaranta Martiri, riqualificazione del parcheggio).
Redazione di un Piano comunale per l'abbattimento delle barriere architettoniche, attraverso interventi sistemici materiali e interventi immateriali come la creazione di una applicazione digitale che possa guidare cittadini e turisti su percorsi accessibili ai disabili.
Mobilità ciclabile e pedonale: miglioramento e realizzazione di piste ciclabili e pedonali con messa in opera di specifica segnaletica orizzontale e verticale sulle principali direttrici di spostamento nel capoluogo e nel territorio comunale, per aumentare i livelli di sicurezza e sensibilizzare la popolazione a forme di "mobilità dolce", o per incentivare il turismo cicloamatoriale. La priorità nel tessuto urbano è quella di mettere al centro il pedone rispetto al sistema carrabile. Ne deriva un ripensamento e un aumento delle aree a uso esclusivo della mobilità lenta, coinvolgendo sia le piazze del centro che le zone periferiche. Prevedere una rete di mobilità lenta per collegare frazioni limitrofe, da realizzare per fasi in un arco di tempo prestabilito. Aumentare l’intero sistema della mobilità alternativa da e per il centro, a favore di una maggiore fruizione dello spazio urbano.
Adeguamento tecnologico dell'arredo urbano (ad esempio, con colonnine di ricarica per bici, scooter e altri dispositivi elettrici).
Mobilità scolastica: razionalizzazione del sistema di trasporto scolastico pubblico, al fine di ridurre i costi e aumentare i livelli del servizio, anche in relazione agli importanti finanziamenti ottenuti dalla strategia per le Aree Interne.

AMBIENTE E RIFIUTI

Per il futuro di Gubbio vogliamo pianificare e ottimizzare la gestione del ciclo dei rifiuti, già inquadrata all'interno di un Piano d'ambito per la gestione comprensoriale dell’Ambito territoriale integrato (Ati 1) mettendo in atto le alcune azioni prioritarie.
No all'incenerimento dei rifiuti nei cementifici o allo smaltimento tramite qualsiasi altra forma di combustione con azioni di livello comunale e sovracomunale. Politiche di incenerimento dei rifiuti risulterebbero incompatibili con una visione strategica di lungo termine per fare del turismo e della valorizzazione delle proprie bellezze e risorse naturalistico-paesaggistiche il vero punto di forza per garantire alle future generazioni sviluppo e sostenibilità economica duratura nel nostro territorio. Gubbio è una città con fortissima vocazione turistica. Non è accettabile una politica regionale di chiusura del ciclo dei rifiuti umbri attraverso gli impianti presenti nella nostra città. Ci impegneremo affinchè questo non sia mai realizzato.
In merito all’installazione di impianti a biomasse intendiamo confermare le misure già individuate dall’amministrazione Stirati al fine di evitare la loro collocazione nei pressi di abitazioni e comunque abbattendo quanto più possibile ogni impatto ambientale.
Vogliamo promuovere, nella programmazione regionale, la realizzazione di studi e approfondimenti di natura tecnica e scientifica sulla correlazione tra salute e ambiente sul territorio eugubino-gualdese, dove insistono attività produttive quali cementifici, discarica, impianti a biomasse e numerose altre attività artigianali che suscitano timori e preoccupazione nella popolazione residente.

Riduzione della produzione di rifiuti, attraverso azioni di partecipazione, sensibilizzazione ed educazione. Le politiche di riduzione devono necessariamente prevedere interventi di informazione e di educazione ambientale sui singoli cittadini e sulle categorie economiche, in quanto la riduzione di rifiuti dipende in gran parte dall'adozione di comportamenti corretti e virtuosi da parte di tutte le parti interessate, dal sistema economico-produttivo ai singoli cittadini. Il coinvolgimento degli studenti sulle tematiche ambientali, la sensibilizzazione all'interno delle scuole su temi come energia, ecologia e rifiuti sono di fondamentale importanza. In questo senso si colloca anche l’impegno per la riduzione degli imballaggi in plastica, attraverso la diffusione sul territorio delle cosiddette “Case dell'acqua” e attraverso la diffusione di distributori alla spina all'interno dei supermercati.
Aumento della frazione di rifiuti avviata al riciclaggio. Gesenu, attuale gestore della raccolta dei rifiuti a Gubbio, si è impegnato a passare dall'attuale 54 % di differenziata al 75 %, obiettivo confermato anche dal futuro gestore della gara dell'ambito Ati 1. Ci impegneremo affinché vi sia: ampliamento del servizio di raccolta rifiuti porta a porta a tutte le frazioni del territorio comunale; installazione di isole ecologiche funzionali e sorvegliate per le frazioni più distanti dal centro, sempre aperte ai cittadini, dove sarà possibile conferire qualsiasi tipo di scarto e rifiuto in forma differenziata; introduzione di agevolazioni fiscali per la raccolta differenziata con sistemi di tariffazione puntuale (pago ciò che produco), che con un ciclo ottimizzato potranno raggiungere anche riduzioni del 20-30 % dell'attuale importo della tassazione sui rifiuti, riservate a privati cittadini disposti a conferire rifiuti differenziati direttamente nelle isole ecologiche, attività commerciali, artigianali, industriali e di servizi che in grado di dimostrare il ricorso a un piano interno di recupero dei rifiuti; monitoraggio diretto costante dei risultati della gestione del ciclo dei rifiuti, attraverso l’istituzione di un gruppo di lavoro per lo studio merceologico dei rifiuti; introduzione di servizi di ritiro rifiuti ingombranti e verde, a chiamata.

Istituzione di un percorso mirato all’introduzione della “tariffa puntuale” dei rifiuti, in cui il cittadino possa pagare in funzione della frazione indifferenziata effettivamente prodotta; l’aliquota di indifferenziato relativa a ogni singolo nucleo familiare o attività commerciale potrà essere pesata e messa in relazione, alla fine dell’anno, con un valore di riferimento valutato sulla base di serie di dati storici. Saranno quindi previste riduzioni della tassa sui rifiuti, variabili in ragione della quantità prodotta, seguendo il concetto del “meno indifferenziato produci, meno paghi”.
Questo sistema virtuoso rappresenta un chiaro ed efficace incentivo a differenziare i propri rifiuti nel miglior modo possibile per qualità e quantità, nell’ottica di generare un impatto via via decrescente sull’ambiente, ottenendo i massimi risultati nel riciclo e diminuendo drasticamente per la collettività i costi della gestione dei rifiuti urbani e assimilabili.
Chiusura della discarica comunale di Colognola, grazie alle risorse accantonate per la prima volta dall’amministrazione Stirati e al reperimento di fondi sulle bonifiche ambientali, ponendo il futuro del nostro impianto come questione regionale e quindi non riconducibile esclusivamente alla competenza del Comune. Introduzione di progetti di recupero di materiale già presente in discarica, principalmente plastiche da avviare a riciclo.

ENERGIA

Ci impegniamo ad adottare nel nostro Comune, in maniera volontaria dal momento che il piano è obbligatorio solo per Comuni sopra i 50.000 abitanti, il Piano energetico comunale, che ha come scopo l'analisi e l'ottimizzazione dei consumi della città divisa per settori funzionali, l'integrazione tra le energie rinnovabili e le tecnologie tradizionali in un'ottica di sviluppo sostenibile. Vogliamo sviluppare alcune azioni prioritarie.
Analisi e razionalizzazione del consumo energetico dei beni pubblici. Ottimizzazione dei consumi energetici del patrimonio comunale, attraverso la promozione di modelli informativi per la gestione globale del patrimonio edilizio. Questo potrà avvenire attraverso una prima fase di raccolta dei dati energetici (diagnostica energetica) e con una seconda fase propositiva di miglioramento energetico che prevederà la programmazione di interventi mirati e la revisione periodica dei contratti di servizio elettrici e del gas metano al fine di garantire elevati standard prestazionali e una congruità dei prezzi e della qualità dei servizi.
Ricognizione dello stato di diffusione ed efficienza delle reti tecnologiche, promuovendo sistemi di gestione informativa delle reti di adduzione e smaltimento e dei relativi punti di consegna, analisi delle criticità più urgenti, redazione di un piano di programmazione pluriennale degli interventi, garantendo il coordinamento tra i diversi enti gestori e riducendo così i costi di intervento. Completamento della rete idrica nelle aree più marginali.

Continuare la politica di innovazione tecnologica nella pubblica illuminazione già iniziata, dotando gli impianti delle migliori tecnologie per il risparmio e l’efficienza energetica al fine di ridurre drasticamente i consumi, con possibilità di gestione differenziata del comfort luminoso del sistema viario comunale (sistemi crepuscolari, sistemi di posizione, ecc.), attraverso interventi di ottimizzazione degli impianti affidata ad aziende private che operano nel settore energetico (Esco). Definizione di un piano di illuminazione coreografica della parte monumentale della città.
Reinvestimento dei risparmi derivanti dalla razionalizzazione dei consumi, promuovendo investimenti tramite la creazione di un fondo dedicato all'efficienza energetica, finalizzato sia all'espansione degli interventi in altri edifici pubblici (scuole, locali pubblici, ecc.) e a sistemi per la microproduzione di energia da fonti rinnovabili (solare termico, solare fotovoltaico e geotermico).
Istituzione di uno “sportello energia” per la cittadinanza e le imprese, in grado di fornire indicazioni esaustive su tutto lo spettro di tecnologie, normative, incentivi, buone pratiche, opportunità finanziarie e di risparmio legate alle energie rinnovabili e all’uso razionale dell’energia. Un impegno particolare dello sportello sarà quello di integrare sempre le misure dedicate alle fonti rinnovabili con quelle finalizzate al risparmio energetico, che va considerato come risorsa prioritaria per una gestione sostenibile dell’energia.