GUBBIO, TERRA DELLA BELLEZZA

Cultura - Territorio - Tradizioni


 
 
In questi cinque anni l’amministrazione Stirati si è distinta per l’impegno nell’ambito culturale, con la consapevolezza che un’offerta culturale ricca e articolata è elemento essenziale per una migliore qualità della vita, un importante motore per lo sviluppo economico e la coesione sociale e un investimento imprescindibile per le generazioni future che solo attraverso la conoscenza del territorio, della sua bellezza e delle sue potenzialità imparano a impegnarsi per il bene della collettività e a investire sul futuro.
Sono prioritarie politiche e attività culturali volte al superamento di divari e discriminazioni di genere, che impediscono alla società nel suo insieme di sfruttare tutte le opportunità di cui dispone. Un cambiamento, che riguarda innanzitutto la cultura, a partire da quella della famiglia per arrivare a quella del lavoro. Una buona amministrazione ha il dovere di garantire la ricerca di soluzioni innovative e soprattutto il reperimento di risorse per metterle in atto.
Per questo intendiamo, nel prossimo quinquennio, continuare a investire nella valorizzazione e promozione del patrimonio culturale, mettere in atto strategie di ottimizzazione nel reperimento fondi e nella qualità ed efficienza dei servizi erogati. Come già indicato, è fondamentale la realizzazione di uno spazio per eventi culturali con grandi numeri per portare a Gubbio iniziative e spettacoli di grande qualità e appartenenti ai più importanti circuiti nazionali e internazionali. Dopo il proficuo percorso per il riconoscimento Unesco della Festa dei Ceri, è prioritario continuare nell’attenzione e nella valorizzazione di “marchi” che rendono Gubbio una città unica nel panorama italiano e mondiale.
Allestire, sulla base dei finanziamenti già conseguiti attraverso l’Area interna, un museo esperienziale delle Tavole di Gubbio e degli Antichi Umbri, casa di esperienze immersive, workshop ed esposizioni temporanee. Al centro dell’esposizione dovrà esserci il visitatore, con un ruolo attivo nel museo. Un museo “diffuso” collegato a percorsi turistici sulle tracce degli antichi umbri, facendo rete con gli altri comuni legati alla civiltà umbra. E’ necessario riprogettare e sostenere la valorizzazione della Gubbio di epoca romana, a partire dalle aree di Teatro romano, Antiquarium e Guastuglia. Continuare l’investimento già cominciato per il Teatro romano di Gubbio, anche attraverso la stipula di accordi e protocolli con il Polo museale dell’Umbria, per renderlo capace di ospitare una stagione di prosa di qualità, con particolare a teatro classico ed eventi musicali. Potenziare l’offerta culturale del Teatro comunale “Ronconi”, migliorando la sua funzione di grande polo per le attività artistico-culturali della città. Le presenze sul territorio della LUMSA e dell’Università di Perugia sono state fortemente volute dall’amministrazione Stirati, con l'individuazione di luoghi eccellenti per ospitarle (complesso dell’ex-seminario, complesso di san Benedetto). Vogliamo costruire, attorno a dei percorsi di alta formazione, progetti di valorizzazione nazionali e internazionali al fine di promuovere la nostra città.
Sostenere le realtà territoriali capaci di elaborare un’offerta culturale di ampio respiro e qualità, contribuendo alla messa in atto di azioni per arginare le diseconomie, che spesso le accompagnano, attraverso un sistema di selezione e di rete, con la nascita di veri e propri distretti culturali territoriali, dotati di strumenti operativi che consentano il recupero di efficienza economica e il perseguimento di obiettivi comuni elaborati su interessi convergenti. Per sostenere in maniera sostanziale l’organizzazione di eventi è dunque necessario concentrare le risorse sugli eventi chiave, attivare collaborazioni con associazioni e reti di imprese in grado di contribuire in termini di servizi, laddove non sia possibile un contributo economico, e non da ultimo migliorare la capacità di selezione, calendarizzazione e gestione degli eventi da parte degli uffici comunali. Come per il turismo, molti ostacoli possono essere superati informatizzando le procedure, per ottimizzare la collaborazione fra i diversi uffici competenti e creando uno sportello unico al fine di semplificare i rapporti con l’Amministrazione e lo svolgimento degli obblighi burocratici.
Favorire la centralità dell’artigianato artistico come volano per l’economia e la riqualificazione sociale attraverso percorsi di formazione professionale sugli antichi mestieri e attraverso una più stretta collaborazione con scuole, università e accademie. Favorire il reinsediamento nel centro storico delle botteghe artigianali, anche attraverso la messa a disposizione di locali dell’amministrazione comunale, la semplificazione dei cambi di destinazione d'uso dei locali liberi e tutte quelle forme di agevolazione praticabili, necessarie alla realizzazione di una nuova “città dei mestieri”. Ciò anche al fine di rispondere alla domanda crescente di un turismo che aspira ad ampliare le proprie conoscenze, approfondire la cultura e la tradizione del luogo per immergersi a pieno nella vita degli abitanti e nelle loro abitudini quotidiane attraverso l’esperienza immersiva con la città. Tutto questo anche in vista dell’apertura, presso Palazzo Beni, del Museo delle Arti e dei Mestieri.
Continuare ad essere promotore del Festival del Medioevo, una manifestazione, che seppur giovane, si è distinta, fin dalla prima edizione, come un punto di riferimento nel panorama culturale nazionale per la divulgazione storica e artistica del Medioevo. L’obiettivo è quello di continuare a far crescere la manifestazione, coinvolgendo sempre più segmenti della società eugubina: mondo imprenditoriale, associazioni, singoli cittadini. Un passaggio fondamentale di questo processo sarà la costituzione di una fondazione che possa assicurare continuità e solidità a questa manifestazione.
Perfezionare l’istituzione dell’Ente Torneo dei Quartieri allo scopo di promuovere una manifestazione dal grande valore identitario per la comunità eugubina. Individuazione e realizzazione di uno spazio dedicato al Lupo di Gubbio, lungo la Via di Francesco, che possa potenziare l’immagine di Gubbio legata al francescanesimo. Uno spazio di incontro e accoglienza dedicato ai pellegrini, al turismo religioso e destinato a ospitare eventi legati alla figura del Santo Patrono d’Italia. Uno dei possibili contenitori è stato individuato nella struttura dell’ex-mattatoio.
Ideare progetti attrattivi per giovani artisti che possano risiedere per periodi di studio e scambio a Gubbio (destinando luoghi diffusi o specifici come - ad esempio - il Villino Marvardi). Migliorare la fruibilità del patrimonio culturale puntando ad avere un biglietto unico per l’accesso ai musei della città, con forme di tariffazione agevolata per le famiglie numerose. Rafforzare i rapporti fra l’Amministrazione comunale e la Gubbio Cultura e Multiservizi per una migliore trasmissione delle linee di indirizzo dell’amministrazione per le attività museali e gli eventi culturali, e il monitoraggio degli stessi.